Dissonanza cognitiva
Dissonanza cognitiva teoria secondo cui in un individuo si crea uno squilibrio quando egli sia costretto a compiere una scelta fra alternative che presentano aspetti positivi e negativi, o quando si trovi a fronteggiare informazioni o fatti nuovi contrastanti con il proprio sistema di opinioni e atteggiamenti. Tale squilibrio crea uno stato di tensione o dissonanza e il soggetto tenderà a eliminarla o ridurla al fine di ristabilire l’armonia interna e la congruenza fra opinioni, conoscenze e valori. L’insieme dei giudizi e delle razionalizzazioni di un soggetto tende infatti a stabilire una coerenza fra l’immagine di sé e le relazioni con l’ambiente. Esiste cioè uri rapporto fra sistema di convinzioni, sistema di atteggiamenti e sistema di comportamenti, tale che un eventuale squilibrio in un ambito ha conseguenze non solo nel sistema originario ma anche in quelli ad esso collegati.
Per eliminare la dissonanza l’individuo può:
– modificare il proprio sistema di atteggiamenti e convinzioni;
– distorcere le informazioni contrastanti fino a renderle congruenti;
– prestare una attenzione selettiva alle informazioni congruenti con il proprio sistema di atteggiamenti e convinzioni.
Livello di dissonanza è determinato da vari elementi: importanza della decisione, attrattività delle varie alternative, quantità delle alternative e loro differenziazione.