Analisi dell'ambiente interno
Analisi dell’ambiente interno (internal analysis) analisi sulla situazione all’interno dell’azienda.
La metodologia da seguire in questa fase si differenzia notevolmente rispetto a quella adottata per l’➔ analisi dell’ambiente esterno, in quanto la suddivisione in livelli non avviene più partendo da un ambito generale fino al particolare, ma si effettua passando in rassegna le varie aree funzionali in cui viene ripartita l’attività aziendale. Mentre l’analisi dell’ambiente esterno è compiutamente dinamica, poiché considera passato presente e futuro, quella che interviene sull’azienda si limita a esaminare la situazione passata e presente, dal momento che quella futura è oggetto della➔ pianificazione.
Gli aspetti da considerare relativamente al passato e al presente aziendale riguardano le seguenti funzioni:
• Alta direzione: si deve prendere in esame l’assetto della proprietà o l’influenza che essa esercita sulla gestione aziendale, le caratteristiche o il ruolo del top management. Lo scopo di questa analisi è principalmente quello di stabilire chi in realtà prende decisioni nella gestione e quindi dirige materialmente l’azienda che si sta esaminando.
• Management & struttura: occorre valutare le caratteristiche del management in termini di efficienza, professionalità, responsabilizzazione e grado di partecipazione alla gestione. In secondo luogo si analizzano la struttura organizzativa, il tipo di organigramma presente (per funzioni, per aree geografiche, per classi di clienti) e il suo grado di formalizzazione. Infine si valuta l’esistenza o meno di una certa coerenza fra questi due importanti aspetti considerati.
•Pianificazione: considerando l’importanza crescente che riveste questa funzione ai fini dello sviluppo aziendale, è necessario verificare se in passato si sia fatto uso di un sistema di pianificazione basato sull’attuazione di un certo numero di fasi conseguenti e distinte o se invece l’intero processo sia risultato caratterizzato da improvvisazione o da scelte dettate dall’intuizione.
• Funzione commerciale: questa analisi si deve concentrare su tre punti principali: l’organizzazione commerciale o di marketing; la composizione delle vendite e dei margini di contribuzione; il marketing mix, ovvero l’insieme di tutte le attività di marketing che l’azienda svolge per presentare i propri prodotti sul mercato. I dati relativi alle vendite vanno analizzati per prodotto, aree geografiche, canale distributivo ecc., al fine di ricavare degli indici di performance che, raffrontati con quelli di mercato, rivelino il grado di efficienza o meno della funzione commerciale in relazione al suo livello di strutturazione.
• Funzione della produzione: l’analisi viene effettuata per stabilire se i prodotti, gli impianti e i processi impiegati risultano all’altezza di ciò che si vuole vendere e coerenti con l’immagine aziendale. Il prodotto in questa analisi viene delineato sulla base delle sue caratteristiche tecniche e quindi assume importanza la misura del livello di qualità raggiunta. È necessario sviluppare un elenco dei prodotti distinti in categorie omogenee, con l’ammontare in quantità e costo industriale della produzione annuale. In seguito occorre focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche delle unità produttive rilevate in base alla descrizione degli stabilimenti, la loro ubicazione in relazione ai principali fornitori, la disponibilità sul luogo di manodopera, di servizi, di reti di comunicazione. A livello di impianti e macchinari, i principali interrogativi riguardano la loro attuale situazione, l’incidenza dei costi di manutenzione annuale e la percentuale della capacità produttiva effettivamente utilizzata; inoltre è molto importante effettuare un confronto fra i propri impianti e quelli del settore. Infine, l’analisi dei processi produttivi utilizzati viene effettuata considerando principalmente la loro età media e il grado di produttività a essi associato, misurato attraverso opportuni indici.
• Funzione amministrativa e finanziaria: l’amministrazione e la finanza rappresentano uno dei punti cardine sui quali insiste e si verifica tutto il processo di sviluppo aziendale; infatti per le aziende più organizzate si può trovare la funzione amministrativa separata da quella finanziaria, dato il particolare risalto che si vuole assicurare alle fonti di finanziamento. È importante notare che molte volte la funzione informatica (Edp, electronic data processing) viene inserita nell’amministrazione per motivi di ordine storico più che per effettiva competenza (la sua collocazione dovrebbe essere in staff con la direzione generale). Si tratta anche in questo caso di valutare l’efficienza e il grado di collaborazione con le restanti funzioni aziendali. Particolare attenzione nell’analisi va riservata al tipo di contabilità utilizzata e all’applicazione di controlli e verifiche che solitamente in questa funzione devono essere adottati. Risulta inoltre estremamente importante verificare se la formulazione del bilancio rappresenta solamente una necessità o è invece un utile strumento da utilizzare ai fini della gestione.
• Funzione del personale: la politica verso il personale in generale, e la ricerca, la selezione e l’addestramento in particolare, costituiscono dei punti fondamentali che, contrariamente alla classificazione del personale sul piano delle carriere, rappresentano un momento di analisi e di valutazione di tutta la funzione.
• Altre funzioni: sono classificabili in base a schemi generali (es. servizi generali, organizzazione ecc.) ma per esse valgono le considerazioni fatte in precedenza: dopo una sommaria descrizione delle caratteristiche della funzione, è necessario valutarne l’efficienza e le relazioni esistenti con le altre principali funzioni aziendali.