Classificazione dei bisogni
Classificazione dei bisogni ordinamento in classi dei -> bisogni dell’individuo, per esempio sulla base dell’urgenza con cui si presentano. I bisogni si posizionano su piani diversi a seconda dell’importanza. I bisogni individuali possono essere classificati ricorrendo allo schema proposto da Maslow (1954), che individua cinque classi fondamentali:
– bisogni fisiologici;
– bisogni di sicurezza;
– bisogni di appartenenza;
– bisogni di stima;
– bisogni di autorealizzazione.
In una ipotetica scala dei bisogni si presume dunque che ogni individuo tenda a realizzare dapprima quelli situati ai gradini più bassi e a salire di gradino una volta raggiunto il loro soddisfacimento. Anche se tale modello risulta poco adattabile alla realtà attuale, esso descrive comunque una costellazione dei bisogni che possono presentarsi all’individuo anche contemporaneamente. La classificazione individuata è quindi utile per identifica-ambiti, le aziende click and mortar possono ottenere fonti di vantaggio competitivo rispetto alle organizzazioni ➔ brick and mortar e agli operatori pure player o dot.com che possono invece contare su un’unica presenza (offline o online). La sfida più importante per le aziende click and mortar è quella di estendere online la loro brand equity senza compromettere il loro posizionamento offline, così da creare una relazione con la propria clientela più profonda e profittevole.