Lay-out dello spazio di vendita
Lay-out dello spazio di vendita l’insieme delle scelte riguardanti l’attribuzione degli spazi ai diversi segmenti merceologici e alle attrezzature di vendita, con l’obiettivo di orientare i flussi della clientela in modo tale che quest’ultima possa visionare la maggior parte dell’assortimento. Si distingue tra:
• lay-out merceologico, che indica la localizzazione all’interno del punto vendita dei vari reparti e delle linee merceologiche, normalmente effettuata in base al peso di ciascuna sul fatturato complessivo. Il compito dei -> merchandiser è quello di individuare una logica che guidi il consumatore nel punto vendita: le linee di prodotto ad acquisto frequente e programmato saranno perciò esposte nelle cosiddette zone “fredde”(corridoi centrali), mentre i beni ad acquisto d’impulso saranno collocati nelle aree “calde” (spazi perimetrali, avanzasse e isole promozionali) che costituiscono il percorso preferenziale del cliente medio(-> beni ad acquisto ripetuto);
• lay-out delle attrezzature, in base al quale si ricorre a una modificazione cadenzata del percorso del consumatore nel punto vendita. In generale è possibile distinguere tre modelli fondamentali:
1) modello a percorso obbligato, che costringe il cliente a visionare l’intero assortimento, ma rischia di allontanare il consumatore che voglia evitare sprechi di tempo nel punto vendita passando attraverso reparti per i quali non nutre alcun interesse. Ormai adottano questa tipologia di layout solo i piccoli negozi;
2) modello a griglia, che consiste nella disposizione parallela di scaffali (gondole) attrezzati su entrambi i lati. Rappresenta la tipologia di lay-out maggiormente utilizzata, anche perché offre la possibilità di esporre una maggior quantità di referenze, di diminuire la frequenza di rifornimento e di sfruttare appieno i punti caldi, consentendo un’ampia libertà di percorso;
3) modello a isola: gli scaffali, di varie forme e misure, sono collocati in modo asimmetrico sia lungo il perimetro sia al centro del negozio. Rappresenta la formula più innovativa, non ancora pienamente utilizzata a causa dei forti costi di allestimento che comporta e le minori quantità di prodotto che possono essere esposte; tuttavia, consente una migliore libertà di movimento e favorisce in modo più consistente sia il numero di acquisti di impulso, sia il prolungamento della permanenza nel punto vendita.