Mercato concentrato
Mercato concentrato ambito competitivo caratterizzato dalla presenza di un basso numero di imprese, ognuna delle quali controlla una quota significativa di domanda. Si tratta di mercati caratterizzati da elevate ➔ barriere all’entrata, alte ➔ economie di scala e alti tassi di profitto, con elevate asimmetrie informative e basso tasso competitivo. In ogni caso la competizione è raramente basata sul prezzo e le decisioni strategiche sono fortemente influenzate dal comportamento dei concorrenti. Si può distinguere fra:
• mercati statici, caratterizzati da scarso sviluppo della domanda, alto livello di ➔ concentrazione, alta omogeneità di prodotto e scarse possibilità di ➔ innovazione, alte barriere all’entrata e all’uscita. Le imprese sono molto attente alle mosse dei rivali, le quote possedute sono essenzialmente rigide e la situazione concorrenziale stabile;
• mercati dinamici, caratterizzati da tecnologia soggetta a rapide evoluzioni, elevato dinamismo dovuto a variazioni legislative o a modifiche dei mercati di approvvigionamento o sbocco, alta concorrenza potenziale, alto tasso di sviluppo della domanda, elevata possibilità di differenziazione. Le posizioni delle imprese sono perciò molto instabili e i vantaggi competitivi sono legati alle loro capacità di risposta ai mutamenti ambientali.