Organizzazione

Organizzazione

Organizzazione (organization) complesso di modalità secondo le quali è effettuata la divisione del lavoro e il coordinamento fra i diversi compiti all’interno di un’azienda. Essa comprende anche la definizione:

– dei canali di autorità e di comunicazione;
– delle informazioni e dei dati che devono percorrere i canali. Se la specializzazione e la divisione dei compiti all’interno di una struttura determinano un miglioramento dell’efficienza, occorre considerare che esiste un trade-off fra divisione del lavoro e coor­dinamento: quanto più si enfatizza la divisione dei compiti, tan­to più aumentano i costi relativi al coordinamento, che implica non solo l’integrazione delle azioni di tutti ma anche la coopera­zione ossia il perseguimento di obiettivi comuni. Non esiste un’organizzazione ideale così come non esiste un modello organizzativo valido per tutti. Ogni strategia deve te­nere conto della struttura che deve implementarla e quest’ulti­ma deve adeguarsi alla strategia, nel caso in cui l’organizzazio­ne esistente non fosse in grado di supportarla. Ogni evoluzione strutturale è sempre legata a uno sviluppo strategico ed è relati­va a una fase di presa di coscienza, da parte dell’azienda, dei propri limiti strutturali. La Dupont, nella sua evoluzione a im­presa multinazionale, fu costretta a modificare più volte la sua organizzazione perché questo era l’unico modo per sostenere la sua strategia evolutiva: il passaggio da struttura gerarchica a struttura multidivisionale seguì le fasi evolutive della sua stra­tegia di sviluppo che portò l’impresa a trasformarsi da azienda monosettore a impresa operante in più nazioni con più pro­dotti. I modelli organizzativi tracciati dalla teoria non sono al­tro che una generalizzazione di strutture affiorate nel tempo, come modi per razionalizzare dei supporti organici a necessità strategiche. L’emergere di nuovi sistemi organizzativi incontra spesso resi­stenze e vincoli, specialmente nella gestione del potere all’inter­no dell’azienda, poiché il cambiamento determina sempre una nuova divisione dell’autorità.
Ogni organizzazione si muove secondo un certo orientamento, il quale determina l’enfatizzazione di alcune funzioni e l’emer­gere di alcune priorità piuttosto che altre. Per esempio, un’orga­nizzazione orientata alle vendite avrà delle priorità diverse ri­spetto a una struttura orientata alla produzione: nel primo caso la funzione commerciale a dettare le regole, nel secondo molto probabilmente sarà la funzione produzione ad avere l’ultima parola. Tali priorità contribuiscono in modo determinante a definire la struttura di potere dell’impresa.
In ogni struttura è possibile individuare due ambiti:

1) la divisione del lavoro, che dipende dalle caratteristiche dell’impresa e dalle evoluzioni determinate dalla sua strategia;
2) la divisione e definizione dei centri di potere, che sono legate all’orientamento di gestione dell’impresa e, di conseguenza, al mercato.

L’emergere di una funzione piuttosto che un’altra è strettamente connesso alla necessità di realizzare l’equilibrio fra domanda e offerta e al modo in cui l’impresa imposta la sua azione sul mer­cato. L’orientamento, le dimensioni dell’azienda, l’ampiezza dei mercati cui si rivolge, la tipologia, la vastità e la strutturazione della sua offerta hanno un impatto decisivo sulla divisione del lavoro, la sua ottimizzazione e, di conseguenza, la struttura del­l’impresa. Per esempio, un’impresa di servizi avrà delle necessità organizzative diverse da un’impresa che produce beni fisici: data la natura dei servizi e le particolari modalità di erogazione, che prevedono una forte interazione fra cliente e dipendente, sarà si­curamente necessaria una struttura flessibile e poco gerarchizza­ta, che consenta all’azienda di rispondere e adeguarsi alle esigen­ze dell’utente in modo rapido.
Si possono dunque delineare storicamente due modalità di evoluzione all’interno dell’organizzazione, per molti versi connesse e legate fra loro:

• orientamenti, in cui, con il sempre più elevato dinamismo ambientale, quello di -> marketing assume un ruolo centrale come elemento guida dell’azienda, capace di influenzarne tutti gli ambiti;
• divisione del lavoro, in cui l’evoluzione strategica e le necessità di organizzazione hanno fatto emergere nel tempo quattro modelli: organizzazione gerarchica, organizzazione funziona­le, organizzazione divisionale, organizzazione a matrice.

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