Localizzazione del punto vendita
Localizzazione del punto vendita (localization) individuazione e
scelta dell’ubicazione per un’attività di vendita. Riveste un ruolo fondamentale nella fase di definizione delle strategie di marke
ting di un’impresa commerciale, poiché può condizionare, insie
me ad altri fattori interni ed esterni all’azienda, il raggiungimen
to degli obiettivi stabiliti in fase di programmazione. La localizzazione dell’esercizio, difatti, rappresenta una caratteristica endogena dell’impresa, strettamente correlata alla definizione delle altre variabili del -> marketing mix, nonché all’analisi di fattori esterni, cruciali per il successo del punto vendita e la massimizzazione del profitto per l’impresa, come:
• il -> retailing mix (elemento endogeno), nell’ambito del quale si stabiliscono le tipologie di prodotti commercializzati, il -> lay-out del negozio, i servizi complementari offerti;
• il mercato (elemento esogeno) nel quale è inserito il punto vendita, vale a dire le caratteristiche della domanda, del reddito e del consumo dei potenziali acquirenti, il comportamento d’acquisto e l’analisi della concorrenza;
• l’ambiente (elemento esogeno), che comprende le norme e le leggi vigenti in una determinata area, il prezzo e la disponibilità di immobili dove installare l’attività.
Una volta stabilito il complesso meccanismo di interazione tra tutte le variabili sopra elencate, la scelta localizzativa avverrà in base a criteri di valutazione strettamente dipendenti dalla forma distributiva adottata dall’impresa: se nel caso della distribuzione all’ -> ingrosso il processo decisionale risulta in genere molto snello e fondato essenzialmente sull’intento di minimizzare i costi, grazie alla scelta di una sede decentrata e poco cara, per il -> dettaglio il modello di valutazione diventa più complesso.
Infatti, la scelta avverrà sulla base di un accurato procedimento articolato nelle seguenti fasi:
1) definizione e valutazione dell’area di attrazione, ovvero del mercato potenziale del punto vendita. Si tratta di analizzare l’appetibilità di vendita del negozio in una determinata area geografica, città o quartiere, secondo la dimensione del singolo punto vendita o della catena di negozi: in base alla concorrenza presente, agli sforzi di comunicazione preventivati per la promozione del punto vendita, alla comodità d’acquisto, che consiste nell’accessibilità, nella viabilità o nella possibilità di inserirsi all’interno di un centro commerciale, si potrà valutare la capacità attrattiva di una determinata localizzazione e ipotizzarne un ritorno in termini economici. Nella realtà, il processo di individuazione risulta molto complesso e difficilmente eseguibile in autonomia dall’impresa, a causa delle numerose informazioni necessarie per la valutazione: per tale ragione, l’imprenditore interessato a localizzarsi in una determinata zona spesso procede alla richiesta di ricerche condotte a livello nazionale o locale, in cui vengono analizzate le aree commerciali sul territorio (es. Carta commerciale d’Italia e Atlante economico commerciale d’Italia), o commissiona direttamente uno studio specifico ad aziende specializzate;
2) scelta dell’ubicazione dell’attività, in base a criteri di densità abitativa, di presenza di esercizi con stesse caratteristiche di assortimento e forma distributiva, di disponibilità di locali adatti a ospitare l’attività. Per valutare la validità della scelta, esistono numerosi metodi in grado di ponderare i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna alternativa: per esempio, si può ricorrere a una check-list all’interno della quale sono presenti, raggruppati in classi, numerosi fattori ai quali viene attribuito un punteggio; al di sopra di soglie minime e dalla comparazione dei punteggi ottenuti dalle diverse localizzazione, si può procedere alla scelta definitiva.