Disintermediazione
Disintermediazione (disintermediation) processo di eliminazione di livelli di intermediazione all’interno del➔ canale distributivo. La tecnologia applicata alle reti (Internet) enfatizza e accelera questo processo grazie alla possibilità per gli utenti di avere un accesso diretto, rapido e poco costoso alle informazioni e ai servizi di loro interesse e utilità.
La rimozione di intermediari produce l’effetto generale di abbassare i costi, dal momento che si riducono le commissioni di intermediazione e i mark-up (ricarichi) all’interno della filiera distributiva, e allo stesso tempo aumentare la conoscenza del cliente finale grazie a un contatto più diretto.
La completa disintermediazione, sebbene possa essere realizzata grazie a Internet (tutti infatti possono, con un semplice clic di mouse, raggiungere direttamente l’interlocutore desiderato), stenta a imporsi come soluzione strategica: questo perché l’intermediario ha spesso la capacità di svolgere in maniera più efficiente e professionale un’attività necessaria all’interno del canale distributivo. Si parla quindi più propriamente di ristrutturazione e “reingegnerizzazione” della catena di fornitura, cioè di razionalizzazione dei ruoli all’interno del canale così che ogni intermediario produca valore per il mercato e, di riflesso, per tutti gli operatori presenti nella filiera: un operatore viene quindi estromesso solo se, in seguito alla sua attività, non è in grado di aggiungere valore all’offerta complessiva.
Internet e i sistemi di extranet consentono di giungere a una migliore allocazione delle risorse e delle attività lungo il canale di distribuzione, sviluppando e facilitando notevolmente le relazioni al suo interno; da questo riassetto, inoltre, potranno emergere nuovi intermediari.